SLOUGHI

 

Standard

Codice FCI 188, Gruppo 10 Levrieri, Sezione 3A

Vita Media

12-16 anni

Peso

Femmina 18-23 kg

Maschio 22-28 kg

Altezza

Femmina 61-68 cm

Maschio 66-72 cm

Colori

Fulvo chiaro,nero, tigrato, sandy (varie tonalità)

Pelo

Raso, fitto, fine

Cenni storici

E’ un levriero di tipo Graioide (come il Greyhound Inglese, per intenderci) e considerato cane primitivo.

 

Con ogni probabilità discende da quei cani presenti nella mezzaluna fertile già 7 mila anni fa, fra i primi a convivere con gli esseri umani in qualità di abili cacciatori.

Immagini di esemplari di levrieri sono infatti molto diffuse su manufatti rinvenuti negli scavi archeologici della regione, nonché nelle tombe risalenti all’antico Egitto.

 

Lo Sloughi è molto popolre in Marocco, dove è giunto al seguito delle carovane dei mercanti provenienti dal Medio Oriente e diffusisi successivamente in tutta la zona del Maghreb.

Rimasto praticamente invariato per secoli, oggi la razza corre seri rischi: sempre meno impiegato nella caccia, lo si sta incrociando con il Galgo Spagnolo per farlo competere nelle gare di corsa.

 

Caratteristiche fisiche e comportamento

E’ un cane di grande taglia, con le caratteristiche tipiche del levriero; l’ossatura è accentuata e la muscolatura asciutta.

 

Ha arti lunghi e perfettamente adatti alla corsa, tutto il suo corpo è strutturato per coprire lunghe distanze al galoppo, sebbene nell’aspetto sia meno esasperato rispetto ad altri levrieri.

La sua testa si presenta infatti imponente, senza tuttavia diventare massiccia e il cranio è piatto, abbastanza largo e arrotondato posteriormente.

Anche il muso, a forma di cono, è affinato ma senza eccesso.

Le orecchie sono attaccate alte, piccole e portate ripiegate, gli occhi di un bel colore topazio bruciato.

Dotato di groppa ossuta e torace profondo, il ventre è retratto in modo proporzionato all’insieme del corpo.

 

E’ sorprendentemente intelligente, autonomo e riservato.

Selezionato esclusivamente come cane da caccia -alla gazzella in particolar modo, nella quale viene considerato un vero specialista– lo si impiega anche come cane da guardia e nelle corse nei cinodromi.

 

Poco gerarchico, non conosce la sottomissione e si lega esclusivamente a chi sa conquistarsi, a fatica, la sua fiducia.

Silenzioso e discreto, mai invadente, può adattarsi anche alla vita in famiglia.

 

La sua vera vocazione rimane però quella del corridore nelle lunghe distese desertiche.